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“Grande sfida in una città che adoro”

Parla Carlo Chatrian, nuovo direttore artistico della Berlinale - Marco Solari: "Non decideremo prima di agosto"

Keystone
 
23
giugno
2018
06:05
Red. Spettacoli

LOCARNO - Era nell'aria da alcuni giorni e ieri è arrivata la conferma ufficiale. Sarà Carlo Chatrian, attuale direttore del Locarno Festival, il nuovo direttore artistico della Berlinale. Lo abbiamo raggiunto telefonicamente a Berlino per raccogliere le sue sensazioni "a caldo" riguardo alla sua prestigiosa nomina. 

Carlo Chatrian, come ci si sente a Berlino?
«Bene, sono all'aeroporto e mi sto mangiando un Wurst per familiarizzarmi con la cultura della città».

E come si sente dopo la nomina a direttore artistico della Berlinale?
«È una grande sfida. Era già una sfida quando mi hanno proposto di dirigere il festival di Locarno, ma questa è diversa perché è anche una sfida di vita: si tratta di vivere una città che mi piace tantissimo, che conosco poco, con una lingua che non pratico e che quindi dovrò imparare e con un festival che conosco ma da un punto di vista esterno, non è come Locarno dove già ci lavoravo. Avere qualche mese per poterlo conoscere sarà importantissimo».

Solari: "Non decideremo prima di agosto"

LOCARNO - Una nomina, quella di Carlo Chatrian, prestigiosa anche per lo stesso Festival del film di Locarno, come sottolineato dal presidente Marco Solari che però ora si trova a dover individuare un nuovo direttore artistico. 

Per la quinta volta si appresta a cercare un direttore artistico, sarà più difficile che in passato?
«Penso di sì, perché il Locarno Festival è diventato ancora più grande, è ormai too big to fail, e ciò implica un’immensa responsabilità riguardo alla scelta del direttore che intendo condividere con il consiglio direttivo e il consiglio d’amministrazione, anche perché il mondo dei festival è in continuo mutamento. Siamo noi a dover essere in chiaro su cosa vogliamo nel segno della qualità che ci contraddistingue. Quindi ci prenderemo tutto il tempo nercessario, senza farci metterer sotto pressione da nienete e da nessunno. Prima dell’inizio del 71. Festival non si deciderà nulla Dapprima pensavo che la questione potesse essere risolta in breve tempo ma ora mi sento di dire che avrei fatto un errore. Una volta eravamo un piccolo motoscafo ma oggi siamo già una piccola nave da crociera che ha bisogno di un grande capitano».

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