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Svolta nel caso della piccola Maelys, il killer confessa

Orrore nelle Alpi francesi: dopo quasi 6 mesi arriva finalmente la prima svolta nell'inchiesta sulla piccola Maelys, la bimba scomparsa fra il 26 e il 27 agosto ad una festa di matrimonio

Keystone
In un'immagine d'archivio, i genitori della piccola durante una conferenza stampa lo scorso settembre
 
14
febbraio
2018
21:16
Red. Online

PARIGI - Dopo quasi 6 mesi è finalmente arrivata la prima svolta nell'inchiesta sulla piccola Maelys, la bimba scomparsa fra il 26 e il 27 agosto ad una festa di matrimonio nella regione di Grenoble. Nordahl Lelandais, il 34.enne finora maggior indiziato, ha infatti confessato questa mattina di aver ucciso "involontariamente" la bimba di 9 anni la cui tragica vicenda ha lasciato per mesi la Francia intera col fiato sospeso. Ad accelerare le indagini è stata una piccolissima traccia di sangue rinvenuta durante una seconda ispezione dell'automobile del sospetto e che, secondo gli inquirenti, corrisponde proprio a quello di Maelys.

Con una prova così schiacciante, l'uomo che aveva sempre negato tutto, ha invece cominciato a collaborare. Stamane ha così guidato gli inquirenti sino al luogo in cui aveva seppellito la piccola, nel mezzo di un bosco del Massif de la Chartreuse. Dopo ore di ricerche gli inquirenti hanno rinvenuto "il cranio e alcune ossa" di Maelys, ha riferito il procuratore di Grenoble, Jean-Yves Coquillat, nella conferenza stampa che ha seguito la confessione shock dell'assassino.

Restano però ancora ignare le circostanze della morte che l'assassino è chiamato a chiarire nei prossimo giorni. Prima di nascondere il corpicino della vittima in quel luogo remoto delle Prealpi, Lelandais l'aveva depositato nelle vicinanze di casa, tornando poi, come se nulla fosse, al matrimonio. 

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