logo

Trump “preme il bottone”: pioggia di missili sulla Siria

Operazione congiunta tra Usa, Francia e Regno Unito per "stabilire un forte deterrente contro la produzione, la diffusione e l'uso di armi chimiche" - VIDEO

 
14
aprile
2018
04:27
Red. Online/ats

WASHINGTON - Ho ordinato all'esercito degli Stati Uniti di lanciare attacchi di precisione contro obiettivi associati al potenziale di armi chimiche del dittatore siriano Bashar al Assad. Lo ha annunciato nella notte il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

L'ex tycoon, parlando alla nazione dalla Casa Bianca, ha precisato che gli attacchi sono in corso in coordinamento con Francia e Regno Unito e hanno lo scopo di "stabilire un forte deterrente contro la produzione , la diffusione e l'uso di armi chimiche".

Le prime esplosioni a Damasco sono state sentite proprio mentre Trump stava parlando alla nazione. Lo raccontano testimoni, secondo quanto riporta l'inviato della Cnn in Siria.

"Oggi le nazioni di Gran Bretagna, Francia e Stati Uniti hanno condotto il loro legittimo potere contro barbarie e brutalità", ha detto, definendo l'uso di gas chimici in Siria un "atto spregevole" qualificandolo come "crimini di un mostro".

Trump ha quindi indicato che gli attacchi continueranno fino a quando il regime siriano non cesserà di utilizzare armi chimiche: "Siamo pronti a sostenere questa risposta fino a quando il regime siriano non cesserà l'uso di agenti chimici proibiti" ha detto.

Nell'attacco coordinato contro la Siria sono stati utilizzati navi e veicoli americani usa, secondo la Cnn che cita fonti della difesa americana. Sono stati coinvolti missili Tomahawk e puntati obiettivi multipli.

Ordine di condurre attacchi anche da May

"Ho ordinato alle forze britanniche di condurre attacchi coordinati e mirati per ridurre il potenziale dell'armamento chimico del regime siriano e dissuaderne l'uso". Così la premier Theresa May in una nota diffusa in nottata da Downing Street nella quale si precisa che l'azione militare è realizzata con "gli alleati americani e francesi".

Nella nota, la premier britannica fa riferimento, per giustificare i raid, al presunto attacco chimico su Douma, in Siria, indicando un bilancio di "75 morti, inclusi bambini, in circostanze di puro orrore".

Accusa poi "il regime siriano" di avere precedenti nell'uso di "armi chimiche contro il proprio popolo nel più crudele e abominevole dei modi" e parla di "un significativo dossier di informazioni, incluso d'intelligence, che puntano il dito" su Damasco anche per "quest'ultimo attacco". Si tratta di un comportamento che "deve essere fermato", prosegue May, sostenendo di aver "tentato ogni canale diplomatico", ma che tutti gli sforzi in questo senso sono stati mandati a monte" e denuncia in particolare "il veto dei Russi a una risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu sulla costituzione di un'investigazione indipendente sull'attacco di Douma".

Detto questo, asserisce che non resta alcuna "alternativa praticabile all'uso della forza" contro "le armi chimiche del regime siriano". May assicura quindi di non aver preso la decisione "a cuor leggero", spiega che il suo governo avrebbe "preferito un'altra strada", ma giudica a questo punto l'azione militare - decisa senza un passaggio parlamentare a Westminster - "nel miglior interesse nazionale britannico". "La storia - conclude - ci insegna che la comunità internazionale deve difendere le regole globale per mantenerci tutti sicuri. Questo è ciò che il nostro Paese ha sempre fatto. E che noi continueremo a fare".

La premier britannica precisa che non si tratta di "un intervento nella guerra civile siriana". L'obiettivo "non è un cambio di regime", sottolinea, insistendo sul concetto di azioni "mirate" contro l'arsenale di armi chimiche attribuito alle forze di Bashar al-Assad. Per dissuadere "il regime" dal farne uso e ammonire che non ci può essere "impunità" al riguardo, conclude May.

Presa di posizione anche dalla Francia

"La linea rossa fissata dalla Francia nel maggio 2017 è stata oltrepassata. Ho dato quindi ordine alle forze armate di intervenire questa notte nel quadro di un'operazione internazionale condotta in coalizione con gli Stati Uniti d'America e la Gran Bretagna, diretta contro l'arsenale chimico clandestino del regime siriano": lo ha annunciato il presidente francese, Emmanuel Macron, con un comunicato dell'Eliseo attorno alle quattro del mattino.

"Sabato 7 aprile 2018, a Douma, decine di uomini, donne e bambini sono stati massacrati con armi chimiche in totale violazione del diritto internazionale e delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite", rende noto un comunicato dell'Eliseo.

"Non c'è alcun dubbio sui fatti e sulla responsabilità del regime siriano", continua la presidenza francese.

"La nostra risposta è stata circoscritta alle capacità del regime siriano che consentono la produzione e l'impiego di armi chimiche", precisa l'Eliseo.

  Il lancio dei missili sulla Siria

Articoli suggeriti

Trump vuole i raid, ma la Casa Bianca è divisa sui tempi

Sono ore di frenetiche consultazioni alla Casa Bianca per capire come agire

Via libera ad un`azione militare con Usa e Francia

Il governo britannico ritiene necessario agire per "dissuadere Assad dall'uso di armi chimiche" - Gli Stati Uniti starebbero valutando otto possibili siti da colpire

Edizione del 22 luglio 2018
Segui il CdT sui social
Mobile
Scopri le offerte su misura per te
con la CdT Club Card
Top