logo

Macron a Bucarest: "Entro l'anno l'accordo sui distaccati"

OCCHI SULL'EST/ROMANIA - Visita lampo del presidente francese all'omologo rumeno Iohannis - Intanto tornano in piazza (meno numerosi) i manifestanti che protestano contro una nuova proposta di riformare la Giustizia

Keystone
Macron e Iohannis a Bucarest con le rispettive consorti.
 
24
agosto
2017
18:37
Andrea Colandrea

BUCAREST - In una Bucarest che nelle ultime ore ha visto nuovamente spuntare come funghi alcune centinaia di manifestanti per protestare contro la proposta di riforma della Giustizia resa nota ieri dal governo del socialdemocratico Mihai Tudose, quest'oggi la capitale della Romania è stata visitata dal presidente francese Emmanuel Macron, in un incontro di Stato, per la verità piuttosto breve, con il suo omologo Klaus Iohannis.

Oltre i convenevoli e gli obblighi protocollari, nel suo discorso pubblico, Macron ha fatto il punto sulle relazioni bilaterali, definendole di eccellente livello. In particolare, ha riconosciuto le potenzialità economiche della Romania e le opportunità di collaborazione (nel secondo trimestre del 2017 nel Paese è stato registrato un tasso di crescita del 5,9%). L'inquilino dell'Eliseo - che all'ultimo momento, per ragioni di tempo, ha cancellato alcune visite nella capitale rumena inizialmente in calendario - ha focalizzato soprattutto il dossier della libera circolazione delle persone, rimarcando che "entro l'anno sarà trovato un accordo per quanto riguarda i lavoratori distaccati".  Un problema di respiro più ampio, certo, che riguarda la manodopera estera nell'UE proveniente dall'Est europeo, con tutti gli annessi e connessi del dumping salariale, della concorrenza sleale e chi più ne ha ne metta, così ben noti anche in Svizzera.

Sul fronte cittadino, la capitale rumena, con in testa il suo sindaco Gabriela Firea, oggi stesso ha vissuto anche qualche apprensione di troppo per le proteste che da ieri sera, come visto, sono tornate ad animare le vie del centro di Bucarest e che avrebbero potuto riesplodere in giornata (ma tutto è rimasto tranquillo). Sul tavolo della polemica è dunque rispuntato il tema della Giustizia dopo che, negli scorsi mesi, un'altra proposta presentata sotto forma di decreto, quella dell'ex premier Grindeanu definita "svuota-carceri", aveva fatto naufragare l'Esecutivo del Paese a furor di popolo. Questa volta, i media rumeni, pur puntando il dito - e giustamente - sull'errata scelta del timing governativo per riaprire questo delicato capitolo, sembrano mostrarsi più critici verso chi cerca di denigrare il PSD al governo in nome di una battaglia che in realtà appare a tratti perfino pretestuosa nelle sue argomentazioni sostanziali.

Prossimi Articoli

Battuta d'arresto in arrivo per la CSU in Baviera?

Se i sondaggi verranno confermati, alle elezioni regionali di questa domenica, i cristiano sociali bavaresi dovranno trovare alleanze per governare il Land - Arriva l'Afd, salgono i verdi e sprofonda la SPD

Edizione del 15 ottobre 2018
Segui il CdT sui social
Mobile
Scopri le offerte su misura per te
con la CdT Club Card
Top