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“Ecco cosa è davvero successo al GdP”

L'INTERVISTA - Dopo il decreto di fallimento del quotidiano, il vescovo di Lugano apre il libro col Corriere del Ticino

Reguzzi
 
06
giugno
2018
06:00
Carlo Silini

LUGANO - "Siamo arrivati prima della chiusura a 7.000 abbonati con una perdita prevedibile di un centinaio di essi l'anno senza il recupero di una sola unità da decenni a questa parte (...) ora mi si dice che sarebbe pronto un piano di ridimensionamento per produrre un giornale in formato ridotto. Si vuole solo rimandare il problema senza affrontare la vera questione». Ieri il Pretore di Lugano ha decretato il fallimento del Giornale del Popolo (vedi suggeriti) e il vescovo mons. Valerio Lazzeri ha deciso di aprire il libro col Corriere del Ticino. Tra le righe risponde indirettamente anche alla direzione del GdP che ieri si è mostrata polemica nei confronti delle sue scelte. Il vescovo tra le altre cose afferma che non c'è stato nessun fulmine a ciel sereno, anche perché la direzione era informata della situazione "in ogni fase. Costantemente. Detto, ridetto e scritto. Una situazione sempre minimizzata da parte della direzione".

L'intervista completa al vescovo alle pagine 4 e 5 del Corriere del Ticino di oggi. 

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