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Xhaka e Shaqiri lanciano la Svizzera!

I rossocrociati battono la Serbia 2-1 in rimonta e vedono gli ottavi di finale – I due giocatori di origine kosovara esultano mimando l'aquila albanese con le mani: un gesto che ha già scatenato polemiche

 
22
giugno
2018
21:52
Marcello Pelizzari

KALININGRAD (dal nostro inviato Marcello Pelizzari) – Al termine di una gara carica di emozioni, colpi di scena ed esultanze polemiche la Svizzera batte 2-1 la Serbia e fa un passo deciso verso gli ottavi di finale. Le sorti dei rossocrociati si decideranno comunque all'ultima giornata del girone, quando la nazionale di Petkovic sfiderà la Costa Rica (già eliminata) mentre ai serbi toccherà il Brasile.

La partita di Kaliningrad si mette subito in salita. Nello spazio di cinque minuti, infatti, la Serbia dapprima produce un'occasione colossale (Sommer è decisivo) quindi passa in vantaggio grazie ad una capocciata di Mitrovic. Tutto nasce da un disimpegno errato di Zuber, ma la marcatura di Schär sul centravanti serbo è da brividi: semplicemente, si fa sovrastare senza opporre alcuna resistenza. Allucinante.

I serbi sono dappertutto, i nostri invece sembrano tramortiti. Seferovic e Lichtsteiner sono completamente fuori giri. Il primo in particolare vive l'ennesima serata fra il depresso e l'indolente. Mah. Ad ogni modo, la Svizzera riesce a rimanere agganciata alla partita. Rodriguez sulla sinistra offre buoni spunti, Xhaka ogni tanto si ricorda che il calcio va giocato in verticale e Shaqiri – quando si accende – crea sempre scompiglio. Le occasioni più grosse, tre, capitano a Dzemaili. Nel primo caso calcia malamente a lato, nel secondo tira troppo debolmente verso il portiere mentre nel terzo si inventa un cross verso nessuno.

La ripresa comincia con Gavranovic al posto di Seferovic e una Svizzera sempre più determinata a pareggiare. Il gol dell'1-1 arriva al 52' e lo segna Xhaka, uno dei tre giocatori di origine kosovara. Il centrocampista si macchia però di un'esultanza sbagliata, in un senso come nell'altro: con le mani mima l'aquila a due teste, simbolo della bandiera albanese. Uno schiaffo ai serbi e un altro, di diversa natura, agli svizzeri.

Trovato il pareggio, la formazione di Petkovic continua ad attaccare e a produrre gioco. Shaqiri cerca il gol da cineteca, ma il suo tiro ad effetto scheggia l'incrocio dei pali e si spegne sul fondo. La Serbia prova a mettere paura ai nostri con alcune folate, ma gli elvetici sono in controllo del match e in totale fiducia. La rete della vittoria tuttavia non arriva. Anzi, eccola: allo scadere Gavranovic lancia in profondità Shaqiri, che resiste alla carica del difensore e infila il gol del 2-1. Anche Xherdan esulta mimando con le mani l'aquila albanese. Poi si toglie la maglia e mostra i muscoli. La Svizzera vince in rimonta. Una vittoria che scatenerà polemiche a non finire. Ma che rimane bellissima. Anche perché ci permette di sognare gli ottavi.

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