logo

Petkovic suona la carica: “Vogliamo vincere”

Pontus Jansson intanto provoca Granit Xhaka mimando il gesto dell'aquila, ma il centrocampista non replica e guarda avanti: "Penso a giocare"

 
02
luglio
2018
16:40
Marcello Pelizzari

SAN PIETROBURGO (dal nostro inviato) – Vladimir Petkovic e Granit Xhaka non si scompongono. Sono l'immagine di una Svizzera che crede nell'impresa ma allo stesso tempo mantiene un profilo basso. "Al momento ho pensieri positivi" dice l'allenatore. "Le aspettative sono alte. Più si avvicina la partita e più sale la concentrazione". "Non vediamo l'ora di giocare" afferma dal canto suo Granit Xhaka. "La Svezia è un'ottima squadra, tuttavia noi vogliamo fare la nostra partita e soprattutto superare il turno".

I giornalisti svedesi chiedono a Xhaka di replicare a Pontus Jansson, che ha mimato per scherno il gesto dell'aquila sul quale tanto si è dibattuto a margine di Serbia-Svizzera. "Vorrei concentrarmi sulla partita" afferma Granit un po' seccato, dopo che l'addetto stampa Marco Von Ah aveva ribadito: "Preferiremmo rispondere a domande sul calcio". Successivamente Jansson ha chiarito il caso con un post su Instagram: "Non ha nulla a che vedere con la Svizzera, né con la politica. È un gesto che facevo già da bambino per i miei amici albanesi".

"Non penso troppo al passato e alle occasioni mancate" prosegue Petkovic, in riferimento al fatto che la Svizzera non vince una sfida ad eliminazione diretta da 80 anni. Un'eternità. "Abbiamo un'occasione molto importante davanti a noi e faremo di tutto per vincere".

"Questa è una partita che vogliamo dominare sul piano del gioco e delle occasioni" dice ancora il commissario tecnico. "La Svezia è un ottimo avversario, non dobbiamo dimenticare il percorso di cui è stata capace. Ma noi siamo la Svizzera e vogliamo fortemente la vittoria". "Vlado" non è minimamente preoccupato circa le assenze di Schär e Lichtsteiner per squalifica. "Si parla sempre di chi manca, mai di chi entra a sostituirlo. Io dico che ho ventitré uomini a disposizione e la Svizzera è coperta in ogni ruolo". Come sua abitudine, però, il mister non si sbilancia sulla formazione da mandare in campo. "Djourou? C'è ancora un allenamento. I titolari li sceglierò in seguito". E i rigori? Xhaka sbagliò due anni fa agli Europei contro la Polonia. "Ma non penso a quel tiro, anzi. Se la partita con la Svezia si deciderà ai calci di rigore io mi presenterò dal dischetto".

 

Prossimi Articoli

La Svizzera ci crede ma Lukaku è una sentenza

I rossocrociati, sconfitti a Bruxelles dal Belgio per 2-1, perdono il primo posto del girone

Edizione del 15 ottobre 2018
Segui il CdT sui social
Mobile
Scopri le offerte su misura per te
con la CdT Club Card
Top