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Il Lugano non molla mai

I bianconeri vincono gara-5 per 4-0 e riaprono la finale con lo Zurigo – Atmosfera da pelle d'oca alla Resega

 
21
aprile
2018
22:20
Red. Sport

LUGANO - Serata da pelle d'oca alla Resega, nonostante le temperature estive. Un Lugano tutto cuore, grinta e disciplina vince gara-5 della finale per 4-0 e resta in vita nella serie, ora sul 3-2 per gli ZSC Lions. Il tutto nonostante l'ennesimo infortunio, quello di Luca Cunti. Il palco per la consegna della coppa, già pronto dietro le quinte, andrà riposto in magazzino, sperando di rispolverarlo in una possibilissima gara-7. La squadra di Greg Ireland meriterebbe davvero di giocarsela alla "bella", davanti ai suoi 7.000 caldissimi tifosi. Per farlo dovrà andare ad imporsi mercoledì all'Hallenstadion, dove è già arrivata vicina al colpaccio nelle prime due trasferte, perse soltanto all'overtime. Di seguito la cronaca del match, tempo per tempo.

Primo tempo
Pronti, partenza, boom. Dopo appena 27 secondi la Resega può già esplodere grazie a Hofmann, che segna l'1-0 su perfetto passaggio di Lapierre. All'1'39'' una durissima carica di Chris Baltisberger su Ulmer costa due minuti di penalità all'eroe zurighese di gara-4. Ci stava probabilmente una punizione più severa. Il Lugano non sfrutta il conseguente power-play, faticando parecchio ad installarsi nel terzo ospite. Al 7' Morini e Bertaggia ci provano in contropiede, ma Alessio, disturbato da Pettersson, manca il tap-in decisivo. Anche lo ZSC si rende pericoloso in transizione, colpendo la traversa con Wick all'11'42''. A due minuti dalla prima sirena Johnston libera magnificamente Lajunen nello slot, ma Flüeler e il suo bastone gli impediscono di chiudere la finta per il raddoppio.

Secondo tempo
Il Lugano non rinuncia ad attaccare, vive dei buoni momenti offensivi, ma anche lo Zurigo alza il ritmo e si crea delle ghiotte occasioni. Merzlikins deve superarsi al 25'10'' su una conclusione ravvicinata di Prassl e al 28'30'' su Suter, partito in break insieme a Wick. La frazione centrale si chiude con i bianconeri in inferiorità numerica dal 38'33'' per un colpo di bastone di Sannitz. Il box-play si conferma uno dei punti di forza della squadra di Ireland.

Terzo tempo
Nel giro di 68 secondi, tra il 42'25'' e il 43'33'', il Lugano vola su un rassicurante 3-0. Dapprima è Hofmann a sfruttare un errore di Flüeler su tiro di Morini. Per l'indemoniato Gregory è la rete numero 13 in questi playoff. Poi e Furrer dalla linea blu a sorprendere il portiere ospite. L'entusiasmo della Resega è incontenibile, l'ambiente da brividi. I bianconeri non mollano un centimetro, ad immagine dei leader Lapierre e Lajunen, ma anche dei giovani Morini, Vedova o Zorin, sempre pronti a lottare su ogni disco. Al 57'27'' arriva anche la quarta rete di Luca Fazzini, autore di una partita convincente e del suo primo sigillo nella finale. Merzlikins festeggia un altro shutout casalingo dopo quello di gara-3. La pista saluta la squadra con il classico "Non mollare mai".

IL TABELLINO

Lugano – ZSC Lions 4-0 (1-0, 0-0, 3-0)

Reti: 0'27 Hofmann (Lapierre) , 42'25 Hofmann (Morini), 43'33 Furrer (Fazzini), 57'27 Fazzini (Lapierre).

Spettatori: 7.200 (tutto esaurito). Arbitri: Stricker/Urban, Obwegesen/Wüst. Penalità: 1x2' c. Lugano; 1x2' + 1x10' (Kenins) c. ZSC.

Lugano: Merzlikins; Johnston, Furrer; Sanguinetti, Vauclair; Ulmer, Wellinger; Riva; Lapierre, Lajunen, Hofmann; Walker, Sannitz, Reuille; Fazzini, Morini, Bertaggia; Vedova, Romanenghi, Zorin.
ZSC Lions: Flüeler; Klein, Phil Baltisberger; Sutter, Geering; Berni, Marti; Guerra; Pettersson, Shore, Korpikoski; Wick, Suter, Kenins; Chris Baltisberger, Schäppi, Herzog; Künzle, Prassl, Miranda; Pestoni.

Note: Lugano senza Cunti, Chiesa, Brunner, Bürgler, Ronchetti (tutti infortunati), Etem, Klasen (entrambi in sovrannumero). ZSC Lions privi di Blindenbacher, Nilsson, Sjögren (tutti infortunati), Seger, Pelletier, Hinterkircher, Karrer (in sovrannumero). 12' Palo di Wick.

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  Alla Resega si festeggia la vittoria in gara-5

Edizione del 16 ottobre 2018
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