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Netto aumento di encefalite provocata da zecche

La crescita dei casi dovuta alla puntura dei parassiti è stata rilevata dall'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP): già 150 le persone infettate

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09
luglio
2018
15:11
ats

BERNA - L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ha rilevato un netto aumento dei casi di encefalite provocati da punture di zecche. Dall'inizio del 2018 già 150 persone sono state infettate dal temibile virus della meningoencefalite primaverile-estiva (FSME), ossia ben 41 in più rispetto a un anno prima.

Dal 2000 in poi nello stesso periodo si sono registrati tra i 46 e i 106 casi. In base alle cifre pubblicate oggi dall' UFSP, quest'anno erano 73 solamente nel mese di giugno. La stagione di attività delle zecche deve essere iniziata presto poiché in maggio sono state accertate 65 infezioni virali, a fronte delle 40 di un anno prima.

Solo una piccola parte delle zecche sono portatrici della FSME, che crea un'infiammazione del sistema nervoso centrale contenuto nella scatola cranica, con esito letale in circa l'uno per cento degli infettati. Inoltre le zecche pericolose sono presenti solo in alcune zone. L'UFSP raccomanda comunque la vaccinazione a tutti coloro che vivono o soggiornano nelle regioni a rischio. Non esiste infatti un trattamento per curare le cause della FSME, mentre il vaccino è molto efficace.

Molto spesso l'infezione da FSME non è riconoscibile e non provoca dolori o disturbi. Se insorge, la malattia ha un tipico decorso in due fasi: prima, ad una o due settimane dal morso dell'acaride, con sintomi simili all'influenza e poi, nel 5-15% dei casi, con disturbi neurologici, quali cefalee, fotofobia, vertigini e difficoltà di concentrazione e di deambulazione, che possono persistere per settimane o mesi.

Quest'anno c'è stata una crescita anche dei casi di borreliosi (o malattia di Lyme) dovuta a batteri trasmessi dalla zecche, che di solito riguarda dalle 6000 alle 12'000 persone all'anno. Sino a fine giugno sono state registrate 21'300 visite mediche per punture di zecche, che hanno provocato circa 6900 casi di borreliosi. Questa infezione può essere curata somministrando antibiotici. Ma se non viene riconosciuta o trattata sufficientemente, può causare danni permanenti.

In Svizzera le malattie trasmesse dalle zecche sono molto frequenti stagionalmente. A seconda delle condizioni meteorologiche, il periodo nel quale questi acari parassiti di vertebrati terrestri sono particolarmente attivi inizia nel mese di marzo e termina in novembre.

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