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Ginevra: 280 bar e ristoranti costretti a chiudere

Giro di vite sugli esercizi pubblici: a quelli trovati privi di una valida autorizzazione è stato intimato di abbassare le serrande

Archivio CdT
 
11
ottobre
2018
16:45
Keystone-ats

GINEVRA - Circa 280 fra ristoranti, bar e caffè privi di una valida autorizzazione per esercitare dovranno chiudere a Ginevra. Il consigliere di Stato Mauro Poggia ha preso questo provvedimento per garantire una concorrenza legale all'interno del settore.

Le prime lettere di sollecitazione per la cessazione dell'attività da parte dei locali interessati sono state inviate lo scorso 26 settembre, ha indicato in una nota odierna il Dipartimento cantonale dell'impiego e della salute. Una volta ricevuta la missiva, i gerenti sono obbligati a chiudere.

Controlli saranno effettuati in questo senso a partire da lunedì da un ispettore dell'Ufficio cantonale dell'ispezione e delle relazioni di lavoro. Qualora l'esercizio fosse ancora aperto, agenti di polizia metteranno i sigilli, ha precisato a Keystone-ATS il portavoce del dipartimento Laurent Paoliello.

Una nuova legge sulla ristorazione impone nuove esigenze per chi lavora nel ramo a Ginevra. L'ufficio cantonale competente era a disposizione per aiutare le strutture a rispettare le disposizioni, entrate in vigore a inizio 2016.

In totale, sono 2368 gli esercizi ad avere intrapreso le procedure necessarie per essere in regola, ottenendo così la licenza. La misura drastica decisa dal governo colpisce i 280 che le hanno invece ignorate. Stando a Poggia, che si è chinato sul dossier in giugno, quando è cominciata la nuova legislatura, il fatto che il principio di equità non fosse garantito era inammissibile.

Edizione del 22 ottobre 2018
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