logo

Quando gli stranieri guadagnano più degli svizzeri

Nel 2016 il salario mediano ammontava a 6.502 franchi lordi al mese - Generalmente frontalieri e impiegati con permesso di dimora percepiscono meno dei confederati, tranne in alcuni casi

CdT
 
14
maggio
2018
10:01
Red.Online

BERNA - Quando il lavoro richiede elevate responsabilità, gli stranieri guadagnano in media più degli svizzeri. È quanto emerge dalla rilevazione svizzera della struttura dei salari dell'UST, relativa al 2016. In generale, due anni fa il salario mediano ammontava a 6.502 franchi lordi al mese. Il 10% dei dipendenti meno remunerati ha guadagnato meno di 4.313 franchi al mese, mentre il 10% meglio pagato ha percepito un salario superiore a 11.406 franchi.

Il panorama salariale svizzero presenta sensibili variazioni a seconda dei rami economici. I livelli di remunerazione sono chiaramente superiori al salario mediano nelle attività economiche a forte valore aggiunto, come le assicurazioni (8.762 franchi), le attività informatiche e i servizi d'informazione (8.900 franchi), i servizi finanziari (9.742 franchi) o l'industria farmaceutica (9.835 franchi). In fondo alla scala salariale troviamo l'industria tessile e dell'abbigliamento (5.208 franchi), il commercio al dettaglio (4.798 franchi), alberghi e ristoranti (4.337 franchi) e i servizi personali (4.076 franchi).

Manodopera straniera: disparità secondo i permessi di soggiorno
Se si considera l'insieme dell'economia, la remunerazione dei dipendenti di nazionalità svizzera è in media più elevata di quella versata alla manodopera straniera, ovvero 6.808 franchi contro 5.893 franchi. Globalmente, questo differenziale salariale a favore dei dipendenti svizzeri rispetto al personale straniero si ritrova in tutte le categorie di permessi di soggiorno.

Se tuttavia si considerano i posti che richiedono elevate responsabilità, si può constatare che i salari versati alla manodopera straniera sono più elevati rispetto a quelli percepiti dai dipendenti di nazionalità svizzera. I frontalieri che ricoprono funzioni con elevate responsabilità guadagnano 10.750 franchi e i beneficiari di un permesso di dimora 12.247 franchi, contro i 10.136 franchi versati ai salariati svizzeri.

Questa situazione si capovolge se prendiamo in esame i posti di lavoro che non comportano responsabilità gerarchiche. Con 6.190 franchi, la remunerazione dei dipendenti di nazionalità svizzera senza funzioni di quadro è superiore ai salari versati alla manodopera straniera, ovvero 5.694 franchi per i frontalieri e 5.161 franchi per i dipendenti con un permesso di dimora.

Differenze salariali stabili nel tempo
Tra il 2008 e il 2016 la forbice generale dei salari - ovvero la differenza globale tra i salari più elevati e quelli più bassi - è rimasta stabile, passando da un fattore 2,7 a 2,6. Nello stesso periodo, i salari del 10% delle persone meglio retribuite sono cresciuti del 6,3%. L'aumento salariale per i dipendenti appartenenti alla «classe media» è stato del 6,9%, mentre quello del 10% delle persone meno retribuite si situa al 9,9%.

Il valore dei bonus aumenta di nuovo nel 2016
Nel 2016, quasi un dipendente su tre (32,0%) ha ricevuto dei bonus, vale a dire un pagamento annuale irregolare che si aggiunge al salario di base. Tra il 2008 e il 2014 il valore monetario medio dei bonus versati è diminuito, passando da 11.698 franchi nel 2008 a 7.939 franchi nel 2014. Nel 2016 l'importo dei bonus è aumentato nuovamente, raggiungendo il valore annuale medio di 9.033 franchi.

L'ammontare dei bonus varia fortemente da un ramo economico all'altro e in funzione del livello di responsabilità nell'azienda. Per esempio, per i quadri superiori il valore monetario dei bonus raggiunge in media 15.267 franchi nel commercio al dettaglio, 24.108 franchi nelle costruzioni, 69 100 franchi nell'industria farmaceutica, 98.302 franchi nelle assicurazioni e fino a 100.651 franchi nelle banche.

Anche i dipendenti che non esercitano funzioni di quadro percepiscono dei bonus, seppure il loro valore monetario è sensibilmente più basso (3.972 franchi). Da notare anche che in buona parte dei rami economici i bonus sono parte integrante del sistema globale di remunerazione del lavoro.

Il salario orario delle persone a tempo parziale è diverso da quello di chi lavora a tempo pieno
Per l'insieme dell'economia si constata che il salario orario dei dipendenti che lavorano a tempo parziale differisce da quello di coloro che lavorano a tempo pieno. La remunerazione delle persone che lavorano a tempo parziale con un grado di occupazione inferiore al 75% è sistematicamente più bassa di quella versata ai dipendenti che lavorano a tempo pieno. Generalmente queste differenze salariali sono tanto più grandi quanto più è elevata la funzione gerarchica occupata e basso il grado di occupazione. Le differenze nei salari orari sono per contro meno marcate tra i lavoratori a tempo pieno e quelli a tempo parziale con un grado di occupazione uguale o superiore al 75%.

Scende leggermente la quota dei posti a salario basso In Svizzera nel 2016 c'erano circa 329 mila posti a salario basso, ovvero un livello di remunerazione inferiore ai 4.335 franchi lordi al mese per un impiego a tempo pieno. Da notare che nell'insieme dell'economia il tasso di posti a salario basso tende a ridursi nel tempo (è passato dall'11,4% nel 2008 al 10,2% nel 2016).
Tra i rami economici caratterizzati da un elevato tasso di posti a salario basso si possono citare il commercio al dettaglio (25,7%), l'industria dell'abbigliamento (38,9%), la ristorazione (50,5%) o i servizi personali (59,1%). Nel 2016, quasi 474 mila persone occupavano dei posti a salario basso; il 66,4% di queste erano donne.

Meno elevate le disparità salariali tra uomini e donne
Nell'insieme dell'economia, nel 2016 le differenze salariali tra donne e uomini hanno raggiunto il 12,0%, contro il 12,5% nel 2014. Nel settore privato, nel 2016 le donne hanno guadagnato il 14,6% in meno degli uomini, mentre nel settore pubblico la differenza salariale globale tra i generi è stata del 12,5%. Questo differenziale dei livelli di remunerazione tra i sessi si spiega in parte con la diversità dei profili strutturali e delle attività esercitate (per esempio il livello di responsabilità del posto occupato o il ramo economico), che caratterizzano il diverso inserimento professionale del personale femminile e maschile sul mercato del lavoro.

Si constata che le disparità salariali tra donne e uomini sono tanto più marcate quanto più è elevato gerarchicamente il posto occupato. Le donne che ricoprono incarichi con elevate responsabilità guadagnano 8861 franchi lordi, mentre la remunerazione dei loro colleghi maschi che occupano posti analoghi è di 10 878 franchi, ovvero uno scarto del 18,5%. Il differenziale salariale a scapito del personale femminile è meno marcato per i posti di lavoro con meno responsabilità (10,5%) e scende all'8,4% per le donne senza funzioni di quadro.

Nel 2016, la ripartizione delle donne e degli uomini a livello di classi salariali era la seguente: il 60,0% dei posti con un salario inferiore a 4500 franchi lordi mensili era occupato da donne. Inversamente, l'83,3% degli impieghi con remunerazioni superiori ai 16 mila franchi lordi al mese era occupato da uomini.

 

Edizione del 24 maggio 2018
Segui il CdT sui social
Mobile
Scopri le offerte su misura per te
con la CdT Club Card
Top