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I pedofili non potranno più lavorare con i bambini

Le disposizioni di legge per l'attuazione dell'iniziativa contro i criminali sessuali entreranno in vigore dal 2019

Archivio CdT
 
10
ottobre
2018
12:17
ats

BERNA - Dal primo gennaio nessun criminale sessuale pedofilo potrà più lavorare con i bambini. Il Consiglio federale ha stabilito oggi che le disposizioni di legge per l'attuazione dell'iniziativa sui pedofili entreranno in vigore a partire dal 2019.

Lo scorso marzo il Parlamento ha accettato la modifica del Codice penale e di quello penale militare che concretizza l'iniziativa popolare "Affinché i pedofili non lavorino più con fanciulli", approvata in votazione il 18 maggio 2014. Il termine di referendum è scaduto inutilizzato il 5 luglio, indica in una nota il governo.

Dal prossimo anno dunque, il giudice, quando condanna un adulto per reati sessuali su minorenni o altre persone degne di protezione, deve imperativamente ordinare, a prescindere dall'entità della pena, l'interdizione a vita per l'interessato da attività professionali con bambini. Questo divieto vale anche se il colpevole è penalmente incapace e condannato a una misura terapeutica.

L'espressione "degne di protezione" descrive chi, per malattia o età, ha bisogno di aiuto, ma anche le persone che o dipendono dall'autore o sono incapaci di discernimento e di opporre resistenza. Il catalogo dei reati contiene oltre a crimini e delitti anche contravvenzioni contro l'integrità sessuale, come le molestie.

Le disposizioni tengono conto anche dei principi dello Stato di diritto sanciti dalla Costituzione e vi è quindi spazio per alcune eccezioni, viene sottolineato nel comunicato. Questo permette ai giudici di rinunciare all'interdizione imperativa a vita nei casi particolarmente lievi di reati sessuali, se non vi è pericolo di recidiva. Rientrano in questa categoria le relazioni adolescenziali. Non sono invece possibili deroghe per i criminali sessuali la cui valutazione psichiatrica ha stabilito che sono pedofili.

L'interdizione definitiva sarà iscritta in due strumenti: l'estratto del casellario giudiziale e l'estratto specifico per privati. In questo modo datori di lavoro, organizzazioni e autorità competenti potranno stabilire se un candidato o un collaboratore è idoneo o meno. Inoltre, i condannati possono essere sorvegliati mediante assistenza riabilitativa.

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