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Nel blu dipinto di... Food

Al Blu Lounge & Restaurant di Locarno sbarcano i finger food "fusion" a sei mani - LE FOTO

 
09
giugno
2017
19:04
Carlotta Girola

LOCARNO - Terza serata lounge per S.Pellegrino Sapori Ticino, l'ultima della stagione. Location scelta per l'aperitivo più gourmet del Ticino è stato lo scorso 8 giugno il Blu Lounge & Restaurant di Locarno, dove sono stati 180 gli ospiti del festival itinerante. Dopo Il Seven Lugano - The Lounge e il Lido di Lugano, stavolta l'appuntamento è stato nel Sopraceneri, con la stessa formula di sempre: offrire al pubblico più giovane la possibilità di avvicinarsi all'alta gastronomia che da sempre è il tratto distintivo di S.Pellegrino Sapori Ticino.

Spazio ai giovani anche in cucina: a realizzare i preziosi finger food sono stati infatti Marcel Laversa, sous Chef di Salvatore Frequente all'Hotel Eden Roc di Ascona, Takuro Amano e Davide Asietti, i due Chef del Blu Lounge. 3 personalità diverse, 3 modi di intendere la cucina e di farsi conoscere al pubblico. Sono stati 180 gli ospiti della serata, scandita dai finger food salati, da un paio di portate calde e poi dal finale dolce e apprezzatissimo.

A caratterizzare la serata sono state in particolare le contaminazioni orientali alle ricette: diversi accenni alla cucina giapponese, ben rappresentata da Takuro Amano che del Paese del Sol Levante è originario. Ma anche Asietti e Laversa hanno dato sfoggio di una rivisitazione molto contemporanea e a tratti esotica delle loro cucine. Ecco allora che gli ospiti hanno potuto degustare piccole meraviglie (prima alla vista e poi al palato) come la stracciatella di bufala con gambero rossi e lamponi; Involtini di carta di riso con salmone selvatico e scampi; sashimi di ricciola affumicata, paglie e fieno con wasabi fresco; gnocchi di patate viola, vongole, lemongrass e pereroncino.

Tra i finger food in versione dolce c'erano anche Pesto (crumble di pinoli, gelato al basilico e perle d'olio d'oliva); Mousse alla farina bona e croccante all'arancia e un inconsueto Gruyère, mirtilli, pane di segale e senape. Sapori dal grande carattere che rispecchiano un modo sempre più contemporaneo di fare alta cucina, riuscendo a sposare le eccellenze locali con le tradizioni culinarie che vengono da molto lonatno, ma che in un mondo come il nostro sono decisamente a portata di mano.

Ad accompagnare i sapori della serata lounge sono state le bollicine di Contadi Castaldi, oltre ai vini "di prossimità" dell'azienda Matasci, una delle eccellenze del locarnese enologico.

Edizione del 17 luglio 2018
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