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“L’arcobaleno” di Zandonella ridipinge Ascona

Bellissima serata di grande cucina per S. Pellegrino Sapori Ticino che ha ospitato uno dei maestri della gastronomia svizzera

 
28
maggio
2018
16:10
Carlotta Girola

ASCONA - È stata una cena dai toni decisi, alla vista e al gusto, quella andata in scena ieri sera al Castello del Sole di Ascona. Ospite del festival enogastronomico S. Pellegrino Sapori Ticino, uno dei più talentuosi chef svizzeri, due stelle Michelin e alle spalle una carriera ai vertici dell'alta gastronomia. Rico Zandonella è una persona solare, che accoglie col sorriso fin dal primo incontro. Ma è anche un professionista che ha saputo trasformare il suo Ristorante Rico's a Kusnacht in un piccolo tempio che riprende, anche nell'arredamento e nei tanti oggetti d'arte presenti, la sua personalità giocosa.

Zandonella, insieme alla sua brigata, ha portato una nota di colore ad Ascona, conquistando i commensali con i suoi piatti più simili a dipinti che a pietanze, nei quali il cibo diventa bello da guardare così come da gustare.

Eclettica e fuori dagli schemi, esattamente come lo stesso Zandonella, è la sua filosofia di cucina, difficile da definire e, al contempo, così simile al suo carattere. Carica di colori e sapori, curata nei dettagli, sempre pronta a stupire e a conquistare, anche grazie a sapienti tocchi speziati che ricordano profumi di Paesi lontani. Nella cucina di Mattias Roock, ieri sera, Zandonella ha portato tutto il suo estro: in mezzo ai tanti chef provenienti da varie parti del mondo che finora si sono scambiati il testimone nella dodicesima edizione di S. Pellegrino Sapori Ticino, Zandonella dimostra quanto la cucina gourmand svizzera sia da sempre a livelli altissimi.

Il percorso gastronomico di Rico, un'escalation di sapori in 7 portate, è stato accompagnato da 4 grandi vini, due in rappresentanza delle eccellenze vinicole della vicina Italia, e altri due che hanno saputo raccontare il meglio del Ticino da bere: Where dream's 2015 di Jermann, seguito da Bianco di Cademario 2016 e Il Canto della Terra 2103, entrambi della Cantina Monti. Due personalità estroverse e cordiali, quelle dello chef e del produttore ticinese Ivo Monti, che si sono ritrovate a tavola in un connubio ben riuscito.

I dessert di Zandonella sono stati infine accompagnati dal Torcolato 2012 di Maculan, perfetto in abbinamento al gran finale rinfrescante e mai troppo dolce.

Edizione del 15 ottobre 2018
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