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ArteCasa tra design, curiosità e libri controversi

Alla fiera rinnovata, diversi stand c'entrano poco o nulla con l'arredamento - E spunta anche una pubblicazione di una nota antivaccinista

 
17
ottobre
2018
06:00
C.NACA

LUGANO - Un apparecchio che promette di lavare i panni in acqua fredda e senza detersivo, una vasca da bagno in legno e un angolo dedicato alla professione del professional organizer (colui che riordina e reinventa gli spazi della casa): sono tra le attrazioni più curiose di ArteCasa, in programma al centro esposizioni di Lugano fino al 21 ottobre. Giunta alla sua 56.esima edizione, la fiera dedicata all'arredamento ha cercato di rinnovarsi: tra le novità, oltre all'entrata gratuita, c'è il nuovo spazio interamente dedicato al design, «Lugano design district», con un salotto dove si tengono incontri per parlare di design e la presenza della Scuola superiore specializzata della CSIA. Ci siamo andati lunedì sera per vedere che aria si respira in mezzo a più di duecento espositori di mobili, oggetti, tappeti, lavatrici, pelapatate, docce e chi più ne ha più ne metta. Sì, perché ad ArteCasa c'è di tutto: non solo stand di arredamento e di ciò che gli sta attorno, ma anche spazi dedicati ad articoli e argomenti che poco o nulla hanno a che vedere con l'arredo. Cominciamo dallo stand della casa editrice italiana Macro, che tra i titoli in esposizione annovera «I vaccini sono un'illusione», della controversa antivaccinista statunitense Tetyana Obukhanych (già al centro di articoli pubblicati da siti anti-bufala italiani e non solo), e una lunga serie di volumi dedicati all'automedicazione e a terapie che vengono definite «miracolose». Promax, l'agenzia organizzatrice della fiera, da noi interpellata sul significato della presenza dello stand «letterario», ha spiegato che non c'è un motivo particolare: Macro partecipa anche a Tisana (la fiera del benessere organizzata sempre da Promax, ndr.) ed era ad ArteCasa già l'anno scorso. Poco più in là Auto&More ha piazzato un simulatore di guida simile alla Formula Uno; mentre l'Automobile Club Svizzero (ACS) è presente con il progetto di sensibilizzazione «Routinier: alla guida con saggezza», un allenamento dedicato a chi guida da decenni per stare al volante in maniera previdente. Anche qui c'è un simulatore di guida: è utile ma non facilissimo (noi abbiamo investito, e quasi sicuramente ucciso, un pedone e un cinghiale). Infine, non si contano più gli stand di biscotti, cioccolati e granulati.

 

ArteCasa: nell’era dei centri commerciali e dello shopping online, ha ancora senso una fiera di questo tipo?

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