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Lo smog preoccupa, ma non è ancora emergenza

I valori di ozono rilevati nell'aria del Mendrisiotto superano il limite d'immissione svizzero ma non la soglia d'allarme

Maffi
 
12
luglio
2018
06:00
Lidia Travaini

MENDRISIO - Non è ancora stato necessario introdurre le cosiddette misure d'emergenza, ma i livelli di ozono nell'aria in buona parte del Ticino iniziano a preoccupare gli addetti ai lavori. Tra le regioni maggiormente toccate dall'inquinamento atmosferico c'è il Mendrisiotto, dove nei giorni scorsi l'ozono ha superato la soglia dei 200 microgrammi per metro cubo d'aria. Le concentrazioni di ozono rilevate a Chiasso e Mendrisio hanno oltrepassato spesso il valore di 180 microgrammi per metro cubo, che corrisponde a una volta e mezza il valore limite d'immissione stabilito dall'Ordinanza contro l'inquinamento atmosferico di 120 microgrammi per metro cubo. Tali valori non giustificano però ancora l'introduzione di misure d'emergenza, come l'abbassamento del limite di velocità in autostrada. L'invito degli esperti è di evitare gli sforzi fisici all'aperto e di limitare l'utilizzo dell'automobile e dei macchinari a benzina.

Edizione del 20 luglio 2018
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